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Home Le Valli Valle Corsaglia (Valli Monregalesi)
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Valle Corsaglia

Valle Corsaglia

Con il termine «Valli Monregalesi» si indicano le quattro valli delle Alpi Liguri che storicamente e geograficamente gravitano su Mondovì. 

liLa Valle Ellero, percorsa dal corso d’acqua che attraversa anche la città, si sviluppa per circa 25 km e dirama, all’altezza di Roccaforte Mondovì, la valletta percorsa dal rio di Lurisia. La valle rappresentò per secoli un transito verso la Valle Tanaro e la costa ligure, sia come via di transumanza sia come «via del sale» (attestato da vari toponimi, per esempio Passo delle Saline). Contornano il solco vallivo dell’Ellero alcune delle cime più significative delle Alpi Liguri, come il Mondolè (2382 m), il Seirasso (2436 m), il Mongioie (2630 m), la Cima delle Saline (2612 m) o il Cars (2204 m). Il rinnovato Rifugio Havis De Giorgio-Mondovì costituisce l’unico punto d’appoggio in quota per alpinisti ed escursionisti. La vocazione alla pastorizia è ancora ben viva e la rete sentieristica della valle si sviluppò proprio in funzione di tale esigenza economica. Sono qui assenti, infatti, i sentieri militari, che in altre valli del Cuneese costituirono un’importante eredità per l’escursionismo. L’itinerario della Grande Traversata delle Alpi (GTA), che corrisponde alla Via Alpina e al Sentiero Italia, percorre l’alta valle dal Passo delle Saline alla Porta Sestrera. Per iniziativa della sezione CAI di Mondovì è stato realizzato un percorso sulla dorsale Ellero-Corsaglia che collega la Balma di Frabosa con la vetta del Mongioie, intitolato all’alpinista monregalese Tonino Vigna. I sentieri della valle sono siglati con la lettera G dal numero 2 all’11.
liLa Valle Maudagna s’incunea tra le maggiori Ellero e Corsaglia con uno sviluppo di circa 12 km. Rinserrata alla sua testata dal Mondolè (2382 m), la valle principale dirama all’altezza di Frabosa Sottana la valletta che ospita il centro di Frabosa Soprana ai piedi del Monte Moro, storico sito di sport invernali, affiancato negli anni Sessanta dagli insediamenti di Prato Nevoso e Artesina. Questi nuovi centri turistici hanno modificato molto l’aspetto dell’alta valle, un tempo isolata e mal percorribile. Strade e piste di servizio agli impianti di risalita si sono spesso sovrapposte agli antichi sentieri. Nell’area del Mondolè la Federazione Italiana Escursionisti (FIE) ha segnalato alcuni percorsi. Le nuove rotabili, come quella che da Prato Nevoso raggiunge la cappella della Balma a 1883 m di quota (nelle vicinanze l’omonimo rifugio privato), costituiscono anche il più comodo accesso a mete escursionistiche poste nelle alte valli Corsaglia o Ellero. Ai margini dell’ampio Piano della Tura sorge la Capanna Sociale Castellino-Gastone. I sentieri della valle sono siglati con la lettera F dal numero 1 al 6.
liLa Valle Corsaglia si sviluppa da Torre Mondovì alla sua ramificata testata per più di 20 km, aprendosi a ventaglio nella sua parte superiore con alcuni selvaggi valloni tra cui quelli del rio Sbornina, del rio Raschera e del rio di Borello. Anche questa valle ha avuto nella pastorizia una delle sue attività economiche prevalenti mentre la vocazione turistica risale all’Ottocento in relazione alla presenza della Grotta di Bossea. I valichi frequentati specialmente dai pastori sono quelli che si aprono verso le valli Tanaro, Ellero o Maudagna, attraverso percorsi spesso lunghi o malagevoli come per esempio quello del Malpasso. Fanno corona all’alta valle alcune delle principali cime delle Alpi Liguri come il Mongioie (2630 m), il Mondolè (2382 m), il Pizzo d’Ormea (2476 m). Nell’alta valle esiste un unico punto d’appoggio costituito dal Bivacco Cavarero nella conca Revelli. Sentieri «tematici» permettono di conoscere quest’area delle Alpi Liguri: il Sentiero Carsologico dell’Artesinera, il sentiero «Tonino Vigna» (uniti permettono il collegamento tra Bossea e la vetta del Mongioie, passando per la Balma di Frabosa) e i sentieri de «Le vie di Frabosa» segnalati nel territorio del Comune di Frabosa Soprana. I sentieri della valle sono siglati con la lettera E dal numero 1 al 13. Quasi parallela alla Valle Corsaglia si distende l’altra valle monregalese, quella del torrente Casotto con uno sviluppo di una ventina di chilometri.Tra le due valli s’insinua la breve valle del rio Roburentello.
liNella parte superiore la Valle Casotto si biforca nel ramo principale che porta alla Colla di Casotto, valico con la contigua Valle Tanaro, e nell’articolato ramo del rio di Moscardino che ospita la conca pascoliva dell’Alpe di Perabruna. Un punto di appoggio è costituito dalla Capanna Sociale Manolino all’Alpe di Perabruna.

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  Nome Descrizione
Sentiero E1 E1 Sella Piagna – Lago Raschera – Bocchino dell’Aseo
Sentiero E4 E4 Serra dei Lupi – Passo della Valletta – Bivio C3 E6 Rio Revelli – Sella Revelli – Colla del Pizzo
Sentiero E8 E8 Bossea – Casera Vecchia – Vallone di Roccia Bianca
Sentiero E9 E9 Laghi della Brignola – Bocchino della Brignola – Lago Raschera
Sentiero E10 E10 Sella Seirasso – Colletta Seirasso – Colla Rossa E11 Corsaglia – Artic Soprano – Stalle la Penna
Sentiero E 12 E12 Ponte 1079 m – La Colletta – Alpe degli Stanti – Bivio A18